PISCINA: UN PO’ DI CHIAREZZA

Foto-Piscina2cropNel consiglio comunale di Giovedì 26 è stata approvata la seconda proroga alla convenzione con InSport, che consentirà l’apertura della piscina fino a Giugno.

L’ulteriore estensione e’ un elemento positivo per gli utenti e i dipendenti, ma va letta dal punto di vista politico per quello che è: una pezza per rammendare un buco enorme, creato da questa stessa amministrazione. Che si sarebbe potuto e dovuto evitare.

L’apertura di una piscina fino a fine stagione è una cosa normale in ogni comune, ma non nel nostro, dove l’amministrazione non è stata capace di dare alla piscina una regolare gestione. E si è barcamenata negli scorsi mesi con promesse, cambi di direzione, dichiarazioni smentite, maldestri rinnovi del contratto,….

Chi ha subito le conseguenze di questa gestione decisamente inadeguata  sono stati i dipendenti ed i tantissimi utenti, che per diversi mesi sono stati tenuti in bilico senza sapere cosa sarebbe stato della piscina.  Ma anche i cittadini concorezzesi, dato che il comune si è dovuto accollare ingenti interventi  di manutenzione/adeguamento che, è giusto che si sappia, si sarebbero tranquillamente potuti evitare se l’amministrazione avesse portato avanti il progetto di gestione in project financing inizialmente sbandierato.

Per queste ragioni l’altra sera in consiglio comunale il nostro gruppo si e’ astenuto, ma motivando chiaramente la scelta: da una parte una forte benevolenza a supporto della continuazione del servizio. Dall’altra l’impossibilità politica ad esprimere voto favorevole davanti ad una situazione a cui non si sarebbe mai dovuti arrivare: la necessità di dover rinnovare una convenzione per ben due volte e sempre all’ultimo minuto.

Crediamo allora sia importante far capire ai cittadini, e a chi si è rallegrato per l’estensione del contratto, quale sia la realtà dei fatti. E le conseguenze delle scelte che l’amministrazione ha compiuto nel gestire la vicenda piscina.

COME DOVEVA ANDARE

L’amministrazione avrebbe dovuto perseguire la strada del project financing, intrapresa e poi lasciata fallire. Il project financing è la modalità con cui si assegna, con gara pubblica, una struttura ad un soggetto che in parallelo si accolla una serie di interventi; nel caso della piscina il progetto prevedeva che l’assegnatario avrebbe realizzato opere di adeguamento, messa a norma, ristrutturazione, per 2 milioni di euro.

C’erano tutte le premesse perché il project financing potesse chiudersi in tempi brevi: una proposta concreta e estremamente interessante (protocollata a Marzo 2104 da InSport), un progetto in linea con quanto il comune cercava (messa a norma della struttura, rifacimento degli spogliatoi, ecc…), un interlocutore serio (InSport). Con il project financing:

-       L’amministrazione non avrebbe speso nemmeno un euro

-       Avrebbe potuto assegnare la gestione senza interrompere l’attività della piscina, perché il nuovo gestore avrebbe potuto distribuire i lavori nell’arco di alcuni anni, concentrandoli nei periodi di chiusura/estate.

COME E’ ANDATA

Per ragioni incomprensibili, dopo aver chiesto a Novembre ad InSport di rivedere e ripresentare il proprio progetto di project financing, l’amministrazione ha detto nuovamente no. Le discutibili motivazioni le abbiamo sentite tutti in consiglio comunale: il progetto di Marzo non andava bene per una questione di un contributo di poche migliaia di euro; il progetto di Novembre non andava bene per un disallineamento tra la data di convenzione e quella di inizio lavori, o qualcosa di simile. Divergenze secondo noi irrisorie, facilmente superabili con un po’ di buna volontà.

Purtroppo nell’ultima commissione LLPP l’assessore ha confermato invece che l’amministrazione ora non è piu interessata ad una ipotesi di project financing. Dunque si va verso una gestione “tradizionale”. Le conseguenze di una simile scelta, e della modalità in cui la vicenda è stata condotta, sono:

-       L’amministrazione si è dovuta fare carico di oltre 300.000 euro di spese di adeguamento (lavori, perizie, documentazioni tecniche…) che invece si sarebbe potuto accollare il gestore in caso di project financing.

-       Gli uffici si sono dovuti far carico di progettare in fretta e furia gli interventi di cui sopra. Lavoro evitabile, perché lo avrebbe fatto il nuovo gestore a costo zero.

-       Il gestore e gli utenti della piscina hanno vissuto mesi di tensioni, senza garanzie per il futuro, con un contratto rinnovato due volte all’ultimo minuto. Con tanti dipendenti incerti sul proprio futuro. Dovendo prendere le iscrizioni per una sola parte della stagione, e dovendo ora rincorrere i clienti per confermare la possibilità di proseguire.

-       Cosa più importante: la piscina potrebbe chiudere. Perché con una gestione “tradizionale”, a differenza del project financing, la legge consente di aprire la struttura solo se tutti i lavori di adeguamento sono stati fatti. E di lavori ne mancano ancora parecchi.  Dunque, se anche la gara di affidamento fosse completata entro settembre, come confermatoci in commissione, ci potranno poi essere alcune settimane/mesi di chiusura. Da parte nostra ci auguriamo che ciò non accada.

-       Se ciò accadesse, la stagione 2015/2016 sarebbe compromessa: chi trovasse chiuso a settembre si iscriverà probabilmente altrove. E difficilmente tornerà a Concorezzo quando riaprirà.

 

Crediamo non sia difficile capire l’inadeguatezza delle decisioni che sono state prese, e della superficialità con cui la questione piscina sia stata gestita. Alla luce di quanto sopra, facciamo soprattutto fatica a capire chi, tra le fila della maggioranza, si compiace e si loda per questo nuovo rinnovo dell’affidamento per la gestione della piscina fino a giugno.

 

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3 Comments

  1. Ci sono novità’ ? A settembre la piscina riapre o no ? Il comune non doveva emettere un bando per assegnare la nuova gestione ? A che punto siamo ?

    Grazie,

    Felice (ma anche no)

    Reply
    • Caro lettore Felice,
      il bando per l’assegnazione della gestione della piscina per i prossimi anni ci risulta sia in preparazione. Una commissione Lavori Pubblici è stata indetta per questo venerdi (15 Maggio – ore 21 presso il comune): se ne potrà certamente sapere di più.
      A proposito: le commissioni sono pubbliche, per cui ti invitiamo a partecipare cosi da avere notizie ‘di prima mano’. Da parte nostra terremo in ogni caso informata la cittadinanza con i consueti mezzi (sito viviconcorezzo.it e pagina facebook).
      Circa la riapertura, difficilmente potrà avvenire in Settembre: una volta emesso il bando, ci saranno i tempi tecnici di pubblicazione, aggiudicazione, ecc… Dopodiche il vincitore, prima di poter riaprire, dovrà realizzare opere per circa 1 Milione di Euro; il che richiederà probabilmente diverse settimane.

      Reply
      • Grazie per la risposta. Beh se la situazione é questa allora la piscina di Concorezzo é destinata a rimanere chiusa ma non per diverse settimane bensí per diversi mesi se non anni (vedi Brugherio).
        Ma chi credete che sia disposto a mettere sul piatto “up front” un milione di Euro su un progetto di ristrutturazione non suo ma che gli viene calato dall’alto/imposto dal Comune senza poter fare nessun guadagno per .. diverse settimane/mesi. Forse il buon samaritano .. uhm no forse neanche lui perche’ anche lui applicherebbe il sano principio del .. bön, bön ma no cujön. Morale : ulteriore grande performance dei nostri politici. Ma forse l’idea di far morire la piscina e’ un ‘atto voluto’ perché tutto sommato é fonte solo di grane, no ? La torta é da un’altra parte, no ?

        Felice (sempre meno)

        Reply

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